"Nessuno che sia vivo"
Stefano Drakul Canepa
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Vivo nella polvere
dei miei pensieri morti
e il ricordo di ieri
sembra una nuvola
Respiro la nebbia
di qualche autunno
passato ad accarezzare
la pelle ancora tesa
La seta levigata
fra le gambe dischiuse
e i sospiri colorati
dell’ombra a tarda notte
Vivo nello sporco
del mio lugubre rifugio
dove non entra
nessuno che sia vivo
Penso nel silenzio
e non ho che queste
tracce d’inchiostro
da sprecare sui fogli
Bianchi di rimpianto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Duilio Martino30 settembre 2019
La trovo davvero molto interessante soprattutto per quanto concerne il significato... certamente limpido e profondo.

