Un giorno strano
Era un giorno strano e mite
con tante riflessioni
e voglia di spegnere la luce
allora.
È un giorno strano e meno mite
ora
ed ho riempito un sacco con i ricordi
li porterò con me
dove non gracchiano i corvi
ed ascolterò il sussurro dei venti
ed il gracidar delle rane.
Metterò quelli buoni alla finestra
in attesa del temporale
che mi guardino dai lampi
e dai tuoni... se occorre!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi8 ottobre 2019
Come sempre l’autore esprime concetti chiari che il lettore assimila alla lettura, in questo caso il discernere è la cifra stilistica.

