Waratah
L Falchero
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Cerco nel vibrare sottile di un fiore
pace e luce
oltre questi pensieri grigi
che s’avvitano su sé stessi a perforarmi i giorni
come stormi striduli e disordinati
dalle ali sempre in ombra...
ali assetate di sole.
...e mi domando
dove si sia perduta la tua anima
ch’era fresca, curiosa e bella
e tracimava dagli occhi ogni minuto
quella di cui mi innamorai inevitabilmente
quasi fosse l’eterno destino
il tesoro ritrovato di ogni nostra vita
Che quell’amore mai sfamato
eppure anarchico e tenace
sia stato solo frutto d’un mio adornare?
enfatizzare cose di poco valore?
Che tu non fossi altro che finzione?
...e il "nostro" soltanto
un affiatato recitare?
Attonita e rabbiosa
ormai incapace di muovere un solo passo
su questa lamina di ghiaccio e di silenzio
sento l’amore morire...
Pare il concretizzarsi d’un tuo vecchio racconto:
Dean ha vinto, ha ferito Rachele
con studiata crudeltà fino a farla allontanare...
...ma Waratah
il gigantesco fiore rosso dell’arenaria
mi grida dentro: < Nessuno di voi è vincitore!
Dean ha perso! ...sconfitto da se stesso...
Il tuo dolore è il suo
se siete un’unica conca
in cui tutto si riversa...>
Ecco cos’è l’amore:
un’unica conca,
in cui il sentire s’accomuna.
E io cosa stringo adesso tra le mani?
Una mia piccola ciotola
con due dita d’acqua
e sette gocce d’essenza d’oltreoceano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
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