La sedia
Delfina Andolfi
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Una sedia di legno
dal sole scolorita
e dall’acqua consunta,
accomoda ancora
la mia persona
lì fuori al terrazzo
mentre leggo il libro,
quando ascolto una melodia.
Davanti a me
alberi dalle foglie gialle,
il cielo turchese
e scevro da nubi,
gli ultimi gerani rossi
mi ricordano con malinconia
che l’estate è uscita di scena,
ma continua con garbo
a salutarci con baci caldi.
Tanto devo a questa natura
che i miei dolori allevia
con un raggio di sole
che riscalda,
per mezzo di un temporale
che pulisce,
attraverso una pioggerellina
che rinfresca,
per il prossimo manto di neve
che trasmetterà candore.
Tanto devo a questo creato
che la vita mi ha donato
e che continua ad allietare,
andando contro alla sorte
che mi ha colpito troppo forte.
©
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