L’eremita
rosanna gazzaniga
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Ci si sfinisce a volte
cercando di reinventarsi
alibi d’infinito e nuovi bisogni
forse il primo passo d’addio
alla meraviglia irripetibile di questo esistere...
Una corda a nodi grossi mi aiuta a salire
l’ enorme pietra rotonda
fa scivolare indietro ogni vita.
C’è del calcare sulla roccia
e acqua piovana, non certo lacrime.
L’ assenza di conflitti è pura gioia o anestesia?
Di lui, dicono dormisse sulla roccia
ma il letto di sabbia ha ombre, impronte
e attorno tonfi selvatici e spinosi
urla di lupi
e un ruscello gorgogliante preghiere.
La statua antica illuminata d’ocra e cava
ha occhi spalancati e sereni.
Non ha freddo, non ode preghiere
ignora emozioni e sorrisi.
E’ flessa
però i suoi occhi sono rivolti al cielo...
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L'autore
rosanna gazzaniga
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