La passerella

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mondo falso forse, ma quanto ricco di erotismo! (Antonio Terracciano)
brava..b. serata. (emiliapoesie39)
Ben descritto quel mondo d’elite (Giuseppe Mauro Maschiella)
Un mondo illusorio da te ben descritto. (Sara Acireale)
Commenti (4)
immagini e descrizione con osservazioni quanto mai giuste e vere... un mondo dei vip e solo a loro per lo più facenti parte... mondo di luci e passerelle con sacrifici anche se ben pagati... un mondo falso.
Argomento reale e ben centrato con i tuoi versi il mondo della moda. Sì, le modelle fanno molti sacrifici per rimanere magre e poter sfilare sulla passarella con abiti sgargianti creati per un pubblico prettamente femminile. Ma nessuno le costringe: sono solo attratte dal dio denaro. Appena invecchiano un po’ c’è una lunga fila di altre modelle pronte a sostituirle con sacrifici. Non mi fa pena né il loro invecchiamento, né i loro sacrifici.
Sono quattro deliziose quartine per questa lirica che induce noi che leggiamo a riflettere. Sono come le lucciole le modelle: brillano per un attimo e poi si spengono. È un mondo illusorio quello della moda, le ragazze fanno quasi la fame per mantenersi magre ma poi la loro carriera finisce in un baleno. Che tristezza!
"Chi bella vuole apparire, qualcosa deve soffrire", diceva mia nonna, ripetendo un vecchio detto dei tempi in cui la saggezza popolare si esprimeva in ottonari. Personalmente, io sono abbastanza trascurato, ma amo scrivere poesie le più belle possibile nella forma, a costo di grandi sacrifici, e nella moda c’è qualcosa di simile: i grandi sarti, quando sfilano sulla passerella accanto alle modelle, appaiono spesso abbigliati in modo alquanto ordinario, e quel contrasto aumenta esponenzialmente l’artificiale (ma, nella vita degli uomini, le cose più pregiate non sono forse le artificiali?) bellezza dei vestiti e delle modelle che li indossano. Ah, se il poeta potesse disporre anche lui di eteree modelle capaci di "indossare" le sue poesie!


