Come un albero ch’al ciel si staglia
Osanno il digiuno
togliendo mani ormai stanche.
Le mie ore pendono
e come onde vagano,
chiedo solo sogni a questa vita.
Desideri e colori
in invisibili mutazioni cadono.
Figure nel sole
come ambigue sorprese
al vento lasciate
mentre s’aprono le mie sere
ad ombre desolate.
La mia voce non c’è più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi stupendi, complimentissimi (Sara Acireale)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
santo aiello30 ottobre 2019
Un’anima zen in questa bellissima poesia. La voglia di leggerezza esistenziale, di nuove sensazioni, di interiorità la rende allo stesso tempo intensa e leggera. Molto apprezzata. Applauso.
