Aspettando la pioggia

Danzavano i tuoi occhi
nella mia anima
come i petali di un fiore
preda di un refolo di vento
e si posavano sfiniti
sazi di quella bellezza
che solo le aquile conoscono
quella vertigine di cielo
o di abisso, o di azzurrità del mare
si posavano e stanchi, sui rami
di un melo fiorito, ridestavano la danza
il cerchio magico del cuore
della forza minuta dei piccoli insetti
dell’ape selvaggia che si posa
fino al centro dell’oblio, del fiore
e si riposa, aspettando la pioggia.
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bellissima! complimenti! ! (Stefana Pieretti)
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