Annotta
Annotta ancora.
Nella luce sospesa
aleggia il respiro della terra,
rotto, crudele, scomposto.
Nessun giorno
ha più il suo nome,
nessun sentiero
custodisce tracce indelebili,
nessun grido
è appoggiato
su labbra ferme.
Le case mangiate dalle zolle
sono baluardi
di pareti di cartone,
i tetti vigilano
su strade mute,
le finestre occhieggiano
timorose di violare
intimità.
Aspetto la notte che viene
con gli occhi appoggiati
alle orecchie,
attenta agli echi profondi,
mutata in pensieri,
dispersa nei
sonni dimenticati.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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