La cantante straniera
Cantava la cantante nella festa,
era straniera come le sue canzoni
e nasceva l’amore negli occhi
delle coppiette che ballavano,
e mi chiedeva la canzone,
quella italiana, della fontana.
Era bella là alta sulla folla.
Mi affrettai a scrivere i versi
della vecchia canzone
che alla fontana cantava,
un tempo lontano la nonna.
Con vecchi versi in mano
brillava di luce l’artista,
ed esplose la piazza alle alle parole:
"A mezza notte in punto,
ti aspetto alla fontana,
saluto la mia mamma
e vengo via con te Te."
Con voce colma di passione,
mi guardava, mentre cantava
e col dito mi segnava e finì,
con la frase, che non mi aspettavo:
"Non piangere biondino,
l’amore esplode, solo se sai rapirmi!"
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, bella, bella... S. (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale15 novembre 2019
Versi d’amore suggestivi e originali. È un ricordo di tanti anni fa, quando durante una festa paesana, la cantante straniera chiede i versi di un’antica canzone italiana e poi con voce melodiosa la canta in modo commovente e limpido. Molto apprezzata.
