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Morte 16 novembre 2019 · lettura 1 min · 203 letture

L’ultimo rintocco

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Muto è il canto delle cicale oggi ed il tempo s’è fermato greve su istanti gelidi come fiocchi di neve. Frusciano le foglie sui rami al soffio caldo dello scirocco. Il malinconico rintocco della campana il suo estremo saluto dà a chi ha salutato per l’ultima volta il giorno. La notte ora raccoglierà solo gli sguardi delle stelle.
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11. 05. 1997 - a mio padre

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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Bellissima poesia mi complimento. Saluti. (Francesco Rossi)

Poesia che non può non commuovere... (Giacomo Scimonelli)

Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli4 dicembre 2019

L’ultimo rintocco della campana accompagna un’anima tra le stelle... gli istanti gelidi come fiocchi di neve ricoprono un momento doloroso che non è facile spiegare... la malinconia e la tristezza prendono il sopravvento... il dolore che si respira vibra e si conficca al cuore... quel cuore impotente davanti la morte... la morte di una persona carissima. Sono stati d’animo che solo chi ha vissuto questi terribili momenti può capire. Un Silenzio improvviso avvolge cuore e anima di chi vive un lutto così grande e indescrivibile. Versi che mi hanno emozionato; parole che mi hanno riportato indietro negli anni... che inevitabilmente, hanno riacceso la tristezza che mi colpì, quando mio Padre volò tra le stelle, lasciando in me un vuoto enorme