Millenovecentoottantacinque
Stefano Drakul Canepa
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Quell’anno
alcuni giorni di neve
ci avevano separati
ed allora ti pensavo
Sulla porta di casa
mentre fuori gelava
l’aria di gennaio
e il vento nascondeva
La polvere del giorno
sotto una coltre di dubbi
e di tremori che la pelle
rimandava alla sera
Quelle notti
erano lunghe sinfonie
nell’attesa del silenzio
e della luce che l’alba
Regalava lentamente
quasi il sole sapesse
che il tramonto
sarebbe arrivato presto
Inesorabile ricamo
di un tempo perduto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Gabriella Giusti20 novembre 2019
Bella poesia a ricordo del tempo passato mai dimenticato. Complimenti Gabry.

