La mia forza si chiama denuncia 2019
Due mani strette intorno al collo
la punta di un coltello che spezza la carne.
Bimbi col cuore arruffato di paure.
Segni stampano a fuoco un
marchio di crudeltà.
Fuggiamo,
nascondiamoci,
salviamoci.
Scorre l’ira di un amore malato.
Scorre la pazzia di supremazia.
Il corpo piange sangue,
lividi e tormenti sulla pelle e
incisioni vive nella parte di cervello
dedita ai ricordi .
Negli occhi lacrime e l’anima
l’anima piange dolore antico.
Dolore di donna.
E poi le pause.
Finzione d’amore.
E poi ancora paura .
Solitudine.
Impotenza.
Incredulità.
Speranza dell’ultima ora.
Ho solo sbattuto.
Lui mi ama.
Non dovevo vestirmi così
No il rossetto
no non dovevo.
Dovevo pulire meglio
Cucinare meglio .
Non valgo nulla.
Lui mi ama .
Una sirena in lontananza,
si avvicina.
spezza la catena di soprusi e violenza.
Il carcere, le sbarre la pena .
La donna è forte .
La donna vale.
La donna denuncia .
La donna è libera.
La donna è salva.
©
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Commenti (1)
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Stefana Pieretti25 novembre 2019
lirica di forte impatto emotivo di un tema, purtroppo attuale e troppo frequente elogi di cuore!
