Sogni
L’acqua del cielo,
il vento,
sulla nuca l’ansimar delle stelle.
E dopo il gelo
più in ombra che mai
un viso
la maschera di una vita
sul doppio fondo
del dire.
Un dire che recita
e racconta disanimando
i verbi d’una grammatica
ormai in disuso.
Suono ormai dimenticato.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 novembre 2019
Resto sempre affascinato dal verseggiare di questo Autore... i suoi versi sono figli di un profondo sentire... saggezza e sensibilità che non lasciano indifferenti e conducono il lettore sulla strada della riflessione...

