Come polline
Ventola raffaele
559 poesie pubblicate
+ Segui

Cade come polline
questa leggera tristezza
insieme all’ultima pioggia d’autunno
posandosi sui resti di una lettera strappata
che non vuole smettere di urlare
le sue parole al vento.
Inonda gli argini fino a bagnarmi l’anima
e le mie radici non trovano più sole
né punti cardinali dove ancorare i sogni
ma grida di vele perse nel mare
che cercano un porto dove poter
rammendare le ali strappate con rabbia.
E tu dicevi t’amo
mentre ingoiavi un altro giorno nero
ed io, ginocchia genuflesse e testa china
t’imploravo un ultimo abbraccio...
che non fosse preda fra le spire.
Lasciami andare adesso che non ho catene
sono libellula che balla in mezzo ai campi
"libera" da ogni prigionia
pronta a morire ancora... per un po’ d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella! (Nero)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
