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Sociale 4 dicembre 2019 · lettura 1 min · 407 letture

Tu non piangi, venezia

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Ursula 3 poesie pubblicate
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Raffiche d’elementi come folli maschere informi vanno su piazze e calli con sibili a imperversare- Il cielo esplode d’impeto sono energie contrarie da spegnere, sedare. Passeranno, sicuro passeranno anche queste ombre funeste sui colonnati eterei di un’anima al confine fra Oriente ed Occidente. Non importa, Venezia guarda quanto sei bella splendente e Serenissima malgrado aspre carezze di tumultuose acque - e il mondo tutto trema, su quel fragile volto che non piega il ginocchio al pianto. Tu Venezia non muori, stringi forte la Vita giura alla terra e al mare di vivere come le stelle. Sola, sì t’hanno lasciato sola senza scudi o ripari con l’anima nera del mare contenzioso antico che mai ne ha sciolto il voto. E ancora e ancora - il sole ti viaggerà sul volto tra l’ingegno e le ombre di questa Umanità.
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Messa in evidenza una grande problematica. (Francesco Rossi)

Messa in evidenza una grande problematica. (Francesco Rossi)

Messa in evidenza una grande problematica. (Francesco Rossi)

Ben scritta. Complimenti. (Francesco Rossi)

Commenti (1)

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Aledam4 dicembre 2019

...mi è piaciuto quel conclusivo " contenzioso antico ". Anch’io amo Venezia, escluso quella del Carnevale.