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Introspezione 4 gennaio 2008 · lettura 1 min · 1062 letture

Appiglio

Triste 260 poesie pubblicate
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A Te m'aggrappavo zattera alla deriva. Fin quando sprofondasti dentro il mare. Ed Io sebben mi dimenassi non seppi far null'altro che annegare.
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L'autore
Triste

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.

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Commenti (3)

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Fippo24 gennaio 2008

A volte nella vita ci aggrappiamo a cose, persone, che hanno poca forza per sostenerci e prima o poi affondano trascinandoci con loro... è forse questo il senso della poesia? l'ho vista così...

Giovanni Monopoli4 gennaio 2008

quando nella vita l'appiglio cede non rimane che l'annegamento... l'autore in questi suoi versi denota una certa fragilità nel dover superare ostacoli inevitabili che la vita oppone ma che se per un attimo si pensasse a quel forte appiglio forse la salvezza è certa senza sprofondare negli abissi

Paolo Ursaia6 gennaio 2008

Una fotografia, con la luce di versi brevi, dal forte impatto. Delicata, intima, ottima poesia.