Appiglio

A Te
m'aggrappavo
zattera
alla
deriva.
Fin quando
sprofondasti
dentro
il mare.
Ed Io
sebben
mi dimenassi
non
seppi
far
null'altro
che
annegare.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
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Fippo24 gennaio 2008
A volte nella vita ci aggrappiamo a cose, persone, che hanno poca forza per sostenerci e prima o poi affondano trascinandoci con loro... è forse questo il senso della poesia? l'ho vista così...
Giovanni Monopoli4 gennaio 2008
quando nella vita l'appiglio cede non rimane che l'annegamento... l'autore in questi suoi versi denota una certa fragilità nel dover superare ostacoli inevitabili che la vita oppone ma che se per un attimo si pensasse a quel forte appiglio forse la salvezza è certa senza sprofondare negli abissi
Paolo Ursaia6 gennaio 2008
Una fotografia, con la luce di versi brevi, dal forte impatto. Delicata, intima, ottima poesia.



