La bambina che ero
È davvero questa la vita che sognavi da bambina?
Chissà poi cosa sognavo,
quali estati nascondevo nelle tasche,
quanta strada sfilata via sotto i passi,
quanto cielo abbassato,
quanti sogni perduti
nella memoria,
quante ferite nascoste
quante implosioni ingoiate,
quanto di tutto.
Potessero i miei occhi parlare
resterei sveglia
anni e anni
ad ascoltare ciò che più non sarà,
potessi entrare in quel corpicino
in quelle pupille rimaste
bambine,
culla di ogni immagine,
grembo infinito di desideri.
Ora sono qui
svuotata di tutto
regalo carezze
a chi si mette al mio fianco
in ascolto di storie
che tracciano solchi
per seminare parole.
Accolgo la bambina che ero
la tengo stretta a me
nelle notti più buie
mi terrà compagnia
nel mistero del sonno.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la composizione. (Francesco Rossi)
Bella. Complimenti. (Francesco Rossi)
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