Senza sogni
Nelle lunghe sere
dell’inverno di guerra,
quella madre curva
non aveva più lacrime.
Un figlio, due figli, tre figli
e nessuna lettera,
nemmeno una notizia
rubati i sogni
al loro posto
le ultime lacrime
della madre abbandonata.
Là nella sperduta contrada,
né parole, preghiere
solo pensate
dal vento raccolte
e seminate sulle nevi.
Gelidi ricordi
di una storia mille volte sentita,
la rivivo ora
nel cimitero abbandonato.
🌐
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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