Il giuramento
Cammino lesto nella notte fredda e buia,
lontano, nello sfondo, luci splendono.
Ricordo ancora quando quelle calde fiamme,
lo spirto zoppo e stanco, reso gelido
dai tuoi rifiuti, tinti d’ogni vana attesa,
il morto spento cuore già incendiavano;
io stavo lì a vantarmi in fronte al mondo intero
siccome fosse gioia eterna e stabile.
Tu mi giuravi "ti amo", allora; senza freni,
vivemmo dì di amore, sempre in bilico
però su quel confine che separa i sogni
da questa triste fiaba senza logica.
Che resta ora, solo il tuo ricordo fioco!
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