E lo chiamiamo Natale

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava complimenti. (Sara Acireale)
, un caro saluto. (Giuseppe Mauro Maschiella)
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E lo chiamano Natale. No, non è Natale quando impera il consumismo, ci si abbuffa e si butta il pane nella spazzatura senza tenere conto che su questo pianeta c’è gente che sta morendo di fame a causa di guerre e carestia. Il Natale dovrebbe essere una ricorrenza in cui dovrebbe imperare l’amore per il prossimo, per coloro che soffrono e non hanno né pane e né acqua. Dovremo fare un profondo esame di coscienza e diventare più solidali.
Ormai il Natale è apologia del consumismo sfrenato e degli sprechi. Non appare più come una festa cristiana se teniamo presenti le parole che disse Gesù. Grazie all’autrice per aver sottolineato come mentre ci abbuffiamo c’è gente nel mondo che muore di fame. Molto apprezzata.


