"Le trecce"
Adele Vincenti
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Tornan soventi quei boccioli di fiori a
profumar lo spazio ed intonar in
quelle goccioline di rugiada il
chiaror del sole e divenir diamanti affini
oasi a batter sul cuore.
Armonica a destar quel sogno
color pistacchio il più bello a
screziar il cuore con il pennello...
Tornano a scalfir come
goccia d’acqua sulla roccia,
tornano soventi su strada che percorsi
e la smania del nuovo giorno ad venire,
con auspicio che sia il migliore...
Oggi non sia ieri, ma sia quel giorno migliore
di domani e con questo gioco a
tornar su quei passi or comprendo
il gioco che la vita propina illusione a
non far tornar mai indietro.
Ed io attaccata a quelle trecce vado e
vengo in questo sentiero che è la vita mia.
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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