Quindici e 03
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Ti racconto, di quell’arrivo
che si annunciava sul binario
l’emozione che l’attimo non sa dove versare
la striscia gialla e achtung achtung
pensavo in tedesco, secco, inelastico.
Quanta memoria ancora conservare?
quella di una scarpetta e l’Alt
e la mia borsa costantemente aperta
con un libro -per Lui il rammarico -
a metà storia.
-È la deriva l’unica colpevole
la colpa non ricordo.
Magnifico solo il bum bum del petto
già via per una strada entusiasmante-
Qualche uccello cantava: l’ascolto ancora
una sorta di strillo malinconico di fine estate.
-Il treno sta per toccare il primo abbraccio delle case
la borsa a rilasciare cose frivole
e al centro il libro. Il piede muto, la linea gialla-
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Magistrale. (Francesco Rossi)
Condivido, lo è nel suo tragico splendore... (Lia)
Sublime come sempre☆♡ (Vito Marco Giuseppe)
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