La generosità di maria
massimo turbi
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annusavi silenzi come vivevi gli odori
impregnanti di spiritualità poetiche
le ombre si vestivano di gatti curiosi
a fiutare pigli ardenti attorno a noi
ti baciavo con ferveri occhi diamantati
d’incanti visioni eccelse
e campane tibetane fasciate dal brahma
custodivano la leggerezza dell’elisir affine
tappeti floreali dei - m’ama non m’ama -
sbuffavano fra alberi nudi di primizie
scivolavi fra vie a piedi scalzi come quando
passeggiavi fra nuvole galleggianti
scorgevo con incredulità fanciullesca
nature morte adagiate in vimini contadine
frastuoni di oblii ammantavano con ardore
chiese affrescate da madonne miracolose
vorrei portarti via lontano con me
ove il mondo apparterrà solo alla follia amorosa
rimembrando ogni battito d"ali di ciglia
la generosità della cupidigia assoluta
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massimo turbi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Nonostante il poeta chiuda con la follia. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Francesco Rossi13 gennaio 2020
Il verseggiare è ricco di riferimenti simbiotici che si alternano a considerazioni marcate, in questo modo ne risente il ritmo ma poi tutto prende il giusto cadenzare con quella follia magica base di partenza. L

