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Sociale 16 gennaio 2020 · lettura 1 min · 1637 letture

Il fumo sale al cielo

Sara Acireale 650 poesie pubblicate
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Il fumo del camino sinistramente sale arriva fino al cielo imprime la paura e dentro al cuore nasce un urlo sovrumano, una mamma che soffre per il figlio che muore. La mente si rifiuta non crede a questo orrore di bambini bruciati tra lacrime e dolore. Chi sapeva qualcosa e non ha mosso un dito per il vile silenzio si deve vergognare.
#Cielo#Piangere#Morte#Cuore#Disperazione
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sono versi settenari sciolti dedicati a tutti i bambini che sono diventati cenere ad Auschwitz.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Storia che non si può dimenticare. Bella (Gabriella Giusti)

Si fa memoria per non dimenticare sf. b giornata (Alberto De Matteis)

Versi durissimi ma verissimi! (Michelangelo La Rocca)

Sensibilità e bravura poetica sf (Franca Merighi)

non si deve dimenticare... mai!!Un caro saluto Sara (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto Sara (Giuseppe Mauro Maschiella)

Molto bello leggerti, buon fine settimana (Silvia De Angelis)

Commenti (8)

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Maria Luisa Bandiera16 gennaio 2020

... per mai dimenticare ... purtroppo avvenimenti simili là dove si svolgono le guerre continuano ad esistere queste terribili azioni che sgomentano veramente il cuore!

Alberto De Matteis16 gennaio 2020

Con quartine di versi settenari liberi, l’Autrice molto attenta e sensibile ai tanti argomenti di contenuto sociale ed umano, ci ricorda un momento terribile ed atroce di quanto accaduto anni addietro, ma sempre presente e incancellabile dalla mente e dal cuore. Questo affinché la memoria di tanti innocenti non venga mai dimenticata.

Michelangelo La Rocca16 gennaio 2020

La tragedia dell’olocausto, la vergogna del secolo scorso, è questo il tema di questa poesia che ci ricorda, perché nessuno dimentichi, il dramma di tanti bambini morti bruciati negli orribili e terribili forni crematoi. E fa bene, anzi benissimo, la poetessa a ricordarci queste cose perché non tutti oggi hanno condannato questo massacro come è provato dalle minacce ricevute da Liliana Segre, una senatrice a vita, che da bambina sfuggì all’orrendo massacro e oggi è costretta a girare con la scorta! Occorre tenere altissima la vigilanza affinché simili aberrazioni non abbiamo a ripetersi, non si pensi che simili rischi non si corrano più, è vero il contrario! Complimenti alla brava poetessa per la sensibilità dimostrata!

Franca Merighi16 gennaio 2020

Versi che portano indietro nel tempo, ma che purtroppo sono tristemente attuali, forse non in campi di concentramento, ma nelle guerre interminabili e disastrose, nei paesi poveri e abbandonati, nei ghetti poveri delle città ricche, davanti l’indifferenza di tutti, i bambini sono i più sofferenti, la fame dilaga, le malattie aumentano e la morte è sempre in agguato. Complimenti alla sensibilità della nostra Poetessa.

Giacomo Scimonelli17 gennaio 2020

Riflessione obbligatoria per chi legge... non si può e non si deve dimenticare una delle pagine più terribili che l’essere umano abbia conosciuto. Un passato che non deve rivivere solo nelle menti di chi ha vissuto quei terribili momenti... tutti, giovanissimi e non, devono sapere a cosa può arrivare l’uomo malvagio... Bruciare piccoli innocenti e adulti, uomini, donne, anziani... una crudeltà inaudita che non si può nascondere... non si può nascondere e deve servire ai potenti di oggi come monito... Versi chiari ed efficaci che toccano i cuori e smuovono le coscienze...

Purtroppo cara poetessa noi ricordiamo l’olocausto, ma quanti olocausti e genocidi sono avvenuti dopo quello degli ebrei? Vogliamo fare un elenco? Sarebbe troppo lungo... In realtà la nostra paura più grande è riconoscere che ognuno di noi porta nel suo inconscio l’istinto del male che può esplodere in qualsiasi momento. Il problema principale è l’indifferenza del mondo: in quanti si preoccupano dei bambini che muoiono di fame? Sono circa 6 milioni l’anno: un olocausto ogni anno. Poesia molto bella, complimenti!

massimo turbi18 gennaio 2020

l’orrore negli occhi di bimbi innocenti hanno solo colpa d’ esser nati sotto un cielo di guerra ...si ascolta nelle liriche suggestive la profondità della sofferenza di anime cadute per mano di villantatori ipocriti ...grande padronanza della lingua e delle emozioni... brava complimenti

Silvia De Angelis2 ottobre 2021

Eventi incrdibili, e dolorosissimi, che hanno segnato la vita di innocenti in momenti storici indimenticabili... Poesia apprezzata