Quella mattina (17 febbraio 1600)
Peppe Cassese
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Quella mattina Roma si è fermata
sorpresa dall’infamia della vita
col figlio crocifisso e la maniera
sembrava per gli astanti una preghiera
e il sole risplendeva
mirando la sua terra dissennata
col volto e il sangue spesi in copertina
sul trono di una fede pellegrina.
Quella mattina cuore e libertà
s’alzavano nel cielo con l’affanno
di un nome scritto in faccia alla memoria
negli anni consegnati alla sua storia
e muta di speranza
la gente si mostrava incuriosita
con gli occhi vuoti e ciechi nell’offrire
all’uomo e a quella bocca il perseguire.
Quella mattina fiamme e carne al vento
sor Pietro consumava il vituperio
sul rogo solo andata senza scorno
col fuoco che scaldava tutti intorno
e forse uguali a tante
le impronte si affidavano al domani
e il canto di quel giorno avventuriero
rinnova al grande Bruno il suo bolero.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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R
RitaLM18 febbraio 2020
Grande persona e tu con altrettanta grandezza, dopo 420 anni, dai ancora vita alle sue idee e alla sua voce
