Inverni di fiabe
Le lunghe e fredde sere
la nonna le riscaldava
con nuove e bellissime fiabe,
non c’erano orchi o draghi,
ma erano piene di ragazzine
che alla fine di ogni storia
incontravano la felicità,
questa, non mancava mai...
Il principe azzurro
che veniva da un paese lontano
per chiedere alla fanciulla
il suo amore e la sua mano.
e per noi bambini, il figlio del re,
si era perduto e viveva da povero,
fino al giorno, che dopo la grande fatica,
ritrovava alla sua casa
e andava poi a cercare la pastorella
vestito di un manto azzurro.
Così, ognuno di noi si sentiva
vivo e forte e felice nella fiaba.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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