Solo
Daniela Dessì
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In mezzo a un mondo sordo,
sei tu,
compagno di una solitudine che divora
nella confusione di ammutoliti passi che si rincorrono con frenesia.
Solo, in diciture di semantici suoni che ribattono nella testa,
in reminescenze di vomito che scivola sulla pelle sporca di fango
che un povero cane lecca,
fiutando il dolore umano in una giacca rotta,
stretto al calore dell’abbandono.
Il silenzio profuma del tempo andato, di abiti rinchiusi in una vuota stanza di ricordi:
una panchina diventa nuova casa, spazio aperto abitato come un covo in cui rifugiarsi per la notte.
Le pareti immobili del cielo addossate al corpo che traspira del freddo costante e ogni sensazione
di precarietà in cui si rispecchia la vicina morte.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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