Mare
L’onda si ritrae
s’allontana impetuosa
poi
s’innalza imponente
verso la sommità del cielo.
Un boato
e con immane violenza
precipita nel presente
travolgendo anche i pensieri.
Lo sguardo vaga lontano
all’orizzonte
accarezzando le onde.
La mente
persa nelle angosce
di un intollerabile presente
è stregata dal suo richiamo
poi
lentamente
le impronte si allontanano
verso il proprio destino
verso il domani
uno qualsiasi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli7 gennaio 2008
un testo in metafora che fa capire l'importanza del domani guardato con la prospettiva del presente che deve essere faro e guida... importante scrittura di questo autore anche se si nota la sua semplicità nello scrivere che denota la volontà di migliorarsi
P
Papillon7 gennaio 2008
Ottimi versi e ottima costruzione. Io leggo la catastrofe di uno tsunami che, non lascia scampo. I sopravvissuti vengono lasciati al loro destino. A mio avviso il linguaggio semplice da molto a questa poesia e si lascia interpretare, leggendola da sensazioni forti e fa riflettere.
