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Donne 2 marzo 2020 · lettura 2 min · 1835 letture

Il seduttore

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Rosario Salvatore Di Modica 160 poesie pubblicate
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Giovanni oppure Giacomo o Giasone: il vortice di amori e tradimenti, la voluttà, ha epiloghi cruenti; virtù suprema è la moderazione. - Abbandonato, solo, vecchio e stanco riposo sulla poppa, sconsolato, di questa nave Argo che ebbi in sorte. Se pur tradii Medea, che fu al mio fianco perché da te, Afrodite, fui legato ad ella da promesse, infine, estorte, non meritava Glauce quella morte; le carni rattrappite e le ossa storte raggiungano i miei figli giù nell’Ade: se sul mio capo la vendetta cade, sia a te l’ultimo spiro dannazione. ——— Per me che sono nobile, le donne valgono ancora meno di un sospiro. Né fu eccezione Anna, tua figliola. Per questa cupidigia sempre insonne, amai fino al mio ultimo respiro, che esalo nella perfida tagliola: precipitata in fondo a questa gola l’anima inquieta eternamente vola tra zolfo, fiamme e demoni, all’inferno; a te, Commendatore, mi prosterno senza speranza alcuna o redenzione. - La vita vale d’essere gustata: sempre dei suoi sapori mi saziai. Fui libertino, mago e letterato, alla ricerca estrema e forsennata di quel piacere che portò i miei guai. Fui innamorato pure d’un castrato, e fui massone e a lungo imprigionato; ad ogni donna ho sempre dichiarato che il mio ultimo amore era dinnanzi, mentendo, spudorato, e basti e avanzi, che merito quel giusto guiderdone. - Alla ricerca dell’amore vero, in cui si annulla il corpo e la coscienza ho consacrato gli anni e l’energia; e certo l’ho trovato, o almeno spero, nella dolcezza e la magnificenza di questa donna che oso dire mia. Potesse per davvero la poesia cambiare in verità ogni bugia, ti scriverei che ti odio follemente perché da allora tu, tu solamente del mio dolore e gioia sei cagione.
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ballata grande, ritornello e quattro stanze ABBA - CDE CDE EEFFA È una ballata; i primi quattro versi sono il "ritornello" che andrebbe cantato dopo ogni "stanza". Essendo la ripresa, cioè il ritornello "tetrastica", si definisce "ballata grande", anche se non tutti condividono ciò. nelle quattro stanze parlano a turno Giasone, Don Giovanni, Casanova e infine io stesso.

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Rosario Salvatore Di Modica
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