Rimirar di gioia di quando ti vidi cielo
massimo turbi
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quanto è vasta l’immensità
che gira in mezzo a noi
a ricantare i versi perduti
nella coltre degli infiniti astrali
sentendosi soli in mezzo alle stelle
tra gli stormi di cielo
ti vengo a cercare
virgulto estinto d’amore
le stille di rugiada si riflettono
come fantasmi nelle pareti dell’animo
assetato di lambisci legati alla luna
perché mi perseguiti infausta notte
quando persi il sonno
nelle idi di marzo?
cosa fece di male il cuore mio?
s innamorò follemente solo di amore
e null’altro potrei sognare
sarà il mio destino
a navigare issando le vele
verso le costellazioni di Orione
a rimirar il tuo volto
tu che sei la mia fortezza nell’universo
costellato di beltà assoluta
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Stupenda e malinconica lirica... BELLA (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Marinella Fois4 marzo 2020
Una dolce e malinconica che fa riflettere... "perché mi perseguiti infausta notte quando persi il sonno nelle idi di marzo?" Bellissima chiusa!

