Appena appena
Saverio Chiti
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Appena appena, sotto il pelo dell’acqua
ti vedo a bordo della barca
con la canna in mano
mentre lentamente tiri su la tua preda
non posso porre freno
a questo moto ondoso che smuove la sua coda,
allora prego in una tua rinuncia
quando infine finita la caccia, tolto l’amo
e vista la sua piccola sagoma
getti fuoribordo questo ingenuo mio figlio
che stupidamente non ha saputo capire
il pericolo di un amo, mascherato da cibo...
eppure di consigli ne ho dati
ma si sa, i figli sono ribelli...
chissà se oggi finirà in un piatto
oppure, vista la piccola mole
potrà ancora nuotare al mio fianco.
appena appena, sopra il filo dell’acqua
il sole mi scalda il cuore
e le lacrime scorrono copiose...
sul barchino, il novello pescatore
è poco più di un bambino
che sicuramente non mollerà il suo pescato
felice di rendere orgogliosa sua mamma
per quel piccolo pesce che le porterà in dono...
appena appena, sotto la linea del cuore
la mia anima di madre
ora vive momenti di angoscia...
non sempre i figli capiscono le regole della vita
che ogni genitrice su di sé ha vissuto
sulla sua pelle, sia pure fatta di squame
o d’altro elemento...
appena appena, in un sussulto
che è un salto piovuto dal cielo
il piccolo pescatore
mio figlio ha lasciato vivere
restituendolo al suo ambiente...
- va piccolo pesce, va da lei
che dal mare ti reclama –
sussurra il bambino
appena appena...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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