Fermi, immobili
Saverio Chiti
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Fermi, immobili, quasi di fianco
distanti quanto basta per rovinare il disincanto
di questo momento che reputo assurdo
e da vivere così, in stallo dalla vita...
Solo la mente spazia in ogni dove
e va su percorsi mai visitati prima
se non nei sogni più reconditi
o nei pensieri spersi nei confini
di un orizzonte che risorge altrove.
Ti guardo con buona parte del mio cuore,
e ripenso agli attimi passati
ai sentieri percorsi sino a ora,
alle vie che vorrei pesticciare con te
nonostante il domani adesso ci appare
così lontano da programmare
e gli istanti prossimi alla sconfitta
siano ora presenti in noi.
Annebbio la noia con un buon libro
semi sdraiato sul letto della notte
mentre tu da poco lontano, cerchi invano un appiglio
per dare un senso a tutto questo,
la pazienza ti fa difetto e l’animo tuo combatti
affinché la rabbia resti nella giusta misura
così come la volontà di uscire
da quella che ha l’apparenza di una prigione
in questo ameno e dorato desco
che non sovverte il passare del tempo
ma anzi, le regala pathos.
Intanto la TV ci dona voci e istanze da seguire
come fossimo piccoli fanciulli da educare
privi d’ogni nerbo e anima propria...
Fermi immobili, io e te
a debita distanza per annullare il contagio
siamo come frivoli esempi da stigmatizzare,
eppure un dì fu proprio l’amore a renderci una sola cosa,
chissà se nel tempo sarà l’amore stesso a divenire cura.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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