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Riflessioni 18 marzo 2020 · lettura 1 min · 1407 letture

Il senso d’Ippocrate

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non è il momento delle parole, non lo è mai per noi; Non parlate d’eroi, non lo siamo. Siamo qui oggi come ieri, la lotta accanita è scelta, non occasione imprevista ma corollario d’amore perché è d’amore quella scelta; non parlate d’eroi per il senso d’Ippocrate. Passerà; allora parleremo di quello che mancava, e di chi lo ritenne inutile.
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Sono un anestesista rianimatore... state a casa, vi prego.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Poesia che è denuncia sociale (Mina Cappussi)

Commenti (1)

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Mina Cappussi18 marzo 2020

Poetando assisto, poetando intubo, poetando salvo vite. I versi di Paolo sono intrisi di realtà, non cercano belletti, non invocano trionfi, nudi e crudi si soffermano sulla quotidianità in corsia. Il poeta medico ricuce i lembi del presente e rimanda la denuncia al domani.