"I riflessi delle viole"
Stefano Drakul Canepa
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L’inizio della primavera
non era mai abbastanza freddo
e il primo sole ci sorprendeva
con un dolore inaspettato
Il vento aveva il profumo dei fiori
e le rare rose di marzo
erano già sbocciate acerbe
come i loro petali smarriti
Ti piaceva passeggiare
vicino al fiume
quando gli sguardi del giorno
non raggiungevano il cuore
E i riflessi delle viole
sembravano sfiorare i tuoi occhi
fra un bacio e l’altro
prima che la sera spegnesse
I desideri degli alberi stanchi.
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Commenti (1)
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Stefana Pieretti19 marzo 2020
non servono commenti, quando una poesia, come questa, regala carezze in ogni verso bella, molto apprezzata con elogi!

