Ti aspettavo primavera... ma!
Metà marzo ieri
Le prime gemme
Lì nel giardino
Un narciso giallo
Un crocus variopinto
Un giacinto rosa
Son tre fiori solitari
Qua e là gialli ranuncoli
Timide tra l’erbe margherite
Sparse viole ancora sonnolente
Delle forsizie domina il giallo
Un rosso fiore mostra il melo cotogno
Con i tuoi colori da ieri ti aspettavo primavera,
or oggi nel dì di San Benedetto sei giunta puntuale
ma l’animo è triste pur se il melo cotogno
è in fiore e di giallo splende sempre
la forsizia e le viole si son deste
e tra l’erbe pur le margherite
e i ranuncoli tutti fanno
loro cara compagnia
con quei tre fiori
solitari il giacinto
rosa ed il crocus
il narciso giallo
e le aperte prime gemme
Che nell’aria suoni di sirene
Mesti rintocchi di campane
A morto che il subdolo morbo
L’infermal sua corsa non arresta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
di cuore, bella triste poesia (Stefana Pieretti)
Una primavera coloratissima, ma anomala (Silvia De Angelis)
per il senso di grande tristezza che incute in noi (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti22 marzo 2020
bella questa visione di fiori, di colori, profumi e vita la primavera, in quel prato vuole portare un sorriso che si spegne tra lacrime di dolore per quel doloroso suono di campane a morto . Che tragedia! Che Dio ci aiuti tutti ...
