Sequestro l’uomo
Noi che viviamo rinchiusi
nelle nostre strette dimore,
noi che sospiriamo di sera
per i luoghi amati e i visi amici.
Han detto "Sequestro l’uomo,
che non vada nel parco,
che s’incontri solo in rete,
che non s’impegni per il pane,
che attenda un nostro sì o un no".
Considerate se questa è vita,
senza vedersi per i viali,
solo con lo scorrere dei ricordi
davanti agli occhi, in letargo
come un orso d’inverno.
Ricorderemo che questo è stato
quando torneremo sotto il sole.
Portiamolo nel nostro cuore,
quando ripercorreremo la via,
incontrandoci, abbracciandoci.
Esorteremo i nostri nipoti:
"Se la casa non tramuti in prigione
e un male v’impedisca,
non ripetete i nostri errori".
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