Umanità e pandemia
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
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E venne l’alba dei giorni
in cui le strade
si riempirono di vuoto
e i rumori vomitarono attenzione.
Le urla chiassose
dei bimbi spariti
si nascosero in attesa di tregua.
Esseri mascherati, lenti,
in fila indiana,
in attesa di pane
e l’eco di spiccioli in tasca,
giocarono a rimpiattino.
L’invisibile in agguato
propose ore interminabili
cariche di spavento.
Individui spogli,
al cospetto della coscienza,
passeggiarono a ritroso
sulle immagini dell’esperienza.
Tutto sembrò vano.
D’improvviso dal buio
un lampo illuminò l’essenza
di un futuro già maturo,
dove sotto le ceneri e le lacrime
i cuori uniti in un solo battito
avrebbero partorito la nuova Umanità.
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
versi toccanti e dolorosi... restiamo a casa... elog (emiliapoesie39)
Bella lettura, complimenti e LIKE! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois30 marzo 2020
Una riflessione che dovrebbero fare tutti, un monito, un grido di dolore!

