Recluso
Saverio Chiti
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Recluso, nel mio rifugio su questa collina
scavo a mani nude in profondità,
bramerei scendere ancora un po’
per ritrovare la giusta tranquillità
fatta di quotidiane passeggiate
fra i campi incolti in colline sperdute
o su spiagge bagnate dalla risacca
di onde placide e serene.
Invece come molti, sono qua
al buio di un’esistenza che rasenta la paura
e fa breccia nella mia anima
come fossi una freccia scagliata dal fato avverso
figlio del tempo che disorienta ogni mio positivo pensiero...
Non so cosa ci sia di vero là fuori, certo a sentire la TV
o le grandi teste pensanti, c’è ben poca speranza
per quelli come me che hanno cellule guaste
e vivono con cure che sempre più ci fanno sentire
deboli, e alla mercé di un complicato destino.
Rinchiuso da giorni, guardo fuori dove tutto tace...
non più giovani fanciulli a passeggiare nei prati
né bambini col secchiello in mano a costruire castelli
che bontà loro, non sono più di sabbia
ma della materia dei sogni.
Chissà se a tutto si porrà rimedio
e se di nuovo il giorno vivrà nello scadenzare
di grida bambine o del passeggiare su percorsi creduti spersi
e invece ritrovati in un domani che è vita ancora da vivere...
Recluso in questo mio cuore, conservo il posto
a te che sei eternità.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto Saverio. Auguri. (Francesco Rossi)
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