Figlio di una terra promessa
Sono e mi sento figlio
di una terra promessa,
ha un colle come altare
e una valle come giardino,
matura l’uva salendo,
e l’oliva per l’olio
nelle dolci verdi discese.
L’uomo che qui vive
mai abbandona il canto,
anche se ha le mani
dure e molto callose.
I campanili con le chiese
si vedono un l’altro,
si salutano con suoni
di antiche campane
e fanno della festa
un forte sentirsi fratelli.
Nulla va ad impedire
che qui nasca nei cuori,
una dolce e continua poesia.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzata, complimenti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois31 marzo 2020
canto per la città natale dove tutto culla, suono di campane a festa, l’uomo ai campi! Insomma come dice il poeta, è POESIA!
