Città vuote
Son vuote oggi tutte le città d’Italia
Vie deserte senza anime le piazze
Che il feral virus agguati tende
A minacciar di noi le vite e la salute,
Ed ecco i monumenti e statue tra di lor
Tornano a parlarsi per riempir questi
Vuoti con voci alte di parole amiche
Che nel tempo il vociar del viver
Nostro qual steccato di separazione
Distratto aveva e annullato come
Le rispettive conoscenze e il gentil
Modo di darsi il buongiorno mattutino,
Or cosi io vedo e ascolto a Milano
Chiacchierar il Duomo con il Re Vittorio
Emanuele galantuomo e come il cappello
Si toglie Leonardo nel colloquiar suo
Con la Scala lì vicino e con Palazzo Marino,
Ed ecco in Binasco dove io il passo lento muovo
La Chiesa Parrocchial al Visconteo Castello
Dove Beatrice per man violenta trovò
Morte dar forte voce e con le campane canto,
E infin laggiù a Motta Visconti in quel paese
Dove nel cimitero dormon da tempo mia sorella
Con i nostri cari genitori le Chiese di Sant’Anna
E di San Rocchino che al borgo fan da sentinelle
Tra di loro allegre le sento parlottare e lanciar
Con squillante scampanio un saluto al lontan Ticino,
E tu lettor che leggi aprendo la finestra
Non senti lì sotto quel parlar di statue e monumenti?
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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al più presto... (Silvia De Angelis)
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