Gli Alpini di Bergamo
Una montagna avevan da scalare
Per dar soccorso a amici
Sofferenti non alta la vetta
In pianura addirittura lì
Dove negli anni gente
Accorreva per fieristiche
Manifestazioni non su
Innevati crepacci gli
Amici da salvare che poco
Lontano questi giaccion
In letti d’ospedali non
Picozze ramponi corde
Chiodi corazzati nell’opra ardua
Di soccorso ma con divisori
Mura pareti azion da carpentieri
Cavi elettrici idrauliche
Condotte e letti e letti
Casse scatoloni per medical
D’ossigenoterapia prestazioni
Così le orobiche gloriose
Pennenere bocia e anziani
Con improba fatica al viso
Mascherine al virus protettive
Han vinto la battaglia
Completata in breve tempo
La scalata un luogo nuovo
Un magnifico ospedale
Una vetta dove fioriscon
Lì pianta la bandiera
Altre e più belle stelle alpine
Nuove corolle petali speciali
Son medici infermiere barellieri
Agili qui a sbocciar alacri
Al suon delle sirene
Bergamaschi Alpini per
Voi l’Italia sugli attenti!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Opere necessarissime, completate in breve tempo (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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carla vercelli2 aprile 2020
Scrivo una cosa scontata, commentando questa bella poesia del Casarini: il fare è sempre più importante del dire. La storia non si fa con i se, si fa con i fatti, altrimenti anche nessuna memoria ha senso. Sono queste realtà locali che fanno grande una Nazione che, purtroppo, non sempre ci tutela, sia al Nord, come al Sud. Onore agli Alpini!
