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Riflessioni 3 aprile 2020 · lettura 2 min · 1231 letture

Basta

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Basta mio Dio, ti prego basta... il cuor mio non può reggere ancora a così tanto dolore ogni volta che guardo questa interminabile fila di feretri senza colpe, se non l’aver vissuto più di altri la vita, ti prego mio Dio, basta... Ogni giorno mi reco qui, col cuore in subbuglio certo che il dolore sarà anche oggi il mio cibo e non riesco a trovarne una ragione, o almeno che sia la giusta opinione di un sensato modo d’esistere ancora... Perso ho il senso e la cognizione di un motivo di vita nulla oramai mi rimasto nel cuore né una stilla di pianto, né il sapore del dolore e l’anima mia è in subbuglio davanti a così tanto dolore, lunga è la fila dei corpi dei nonni uomini e donne senza famiglia a cui è stato negato il normale trapasso, accompagnati dal conforto dei propri cari, il niente è stato per loro, se non la sofferenza di chi da vicino ha vissuto gli ultimi momenti di vita... Chissà mio Dio, quando l’angelo della morte serrerà le sue ali, e tutto riprenderà vita chissà oh mio Dio, se riusciremo a guadagnare il tuo perdono, ma ora basta ti prego, il mio essere uomo ti implora io che son qui per mia scelta, salva almeno la mia anima da questa vista di morte... e che sia il mio sacrificio a farti cambiare opinione ferma ti prego la spada di fuoco, in fondo, non erano che dolci vecchietti che già avevano sofferto in privazioni ma che molto donavano ai fanciulli di nuove generazioni... Basta ti prego, il cuor mio non può sopperire all’immane vista di bare, in fila per un ultimo mancato saluto.
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c’è sempre il momento del commiato... e vedere che tutto ciò può accadere senza che nessuno vi possa partecipare, è devastante per ogni familiare...

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Pocessioni infinite di dolore. (Danilo Tropeano)

Letta con piacere. Complimenti e Saverio (Vivì)

Commenti (1)

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Vivì4 aprile 2020

Una preghiera molto sentita che sale dal profondo ed è un richiamo accorato, sincero e coinvolgente per chi possiede la Fede. Personalmente, più che a un’entità astratta e lontana mi appello sempre al senno e all’intelligenza di ognuno di noi. Le immagini che scorrono nei tg parlano chiaro, purtroppo. Troppa gente per strada. Molti non hanno ancora capito che si tratta di una guerra contro un nemico comune e invisibile che si vincere soltanto con l’isolamento. La tragedia che ci ha colpiti lascerà cicatrici profonde e insanabili in ognuno di noi, credenti o non credenti e le lacrime saranno le stesse. Una lirica che riesce a coinvolgere e che emoziona, inducendo alla riflessione.