Quella sera
Peppe Cassese
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La pioggia stanca come quella sera
sopra il sagrato dove Pietro ha vinto
la morte e i suoi assassini impenitenti
un’ombra bianca ripeteva “T’amo”
al crocifisso nudo
pregando per il figlio il sommo padre
col cuore ormai straziato di una madre.
Le mani nude e il grido ancora in vita
guastata dal destino e dalla sorte
su questa terra misera e banale
dicevano “bisogna provvedere”
e tutto intero il mondo
in un abbraccio vivo e misterioso
pregava come l’anima il suo sposo.
La gente relegata tra le mura
gli affetti rimandanti al divenire
l’affronto ed il coraggio di rischiare
in questo gioco maledetto e vano
con la paura in petto
Francesco sulla barca con Gesù
e il Cristo in croce. Il resto fallo tu.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Originale ed emozionante. (Tonia La Gatta)
Una sera particolare. Una sera da brividi per chi (Giacomo Scimonelli)
crede e per chi cerca adesso un appiglio. (Giacomo Scimonelli)
La fede aiuterà, ma adesso tocca a noi fare la (Giacomo Scimonelli)
nostra parte. Versi sentiti... un caro saluto Peppe (Giacomo Scimonelli)
Ho apprezzato molto questa poesia (Marisa Amadio)
Veramente grande. (Jo Kondelli Ghezzi)
Da prima pagina. (RitaLM)
Una vera gemma degna di applauso. (Giuseppe La Marca)
La segnalo per le rime scelte. (Giuliano Esse)
Commenti (2)
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J
Jo Kondelli Ghezzi4 aprile 2020
Una vera meraviglia, un canto di fede interiore per una figura emblematica come il rappresenranrte di Cristo sulla terra. Tanti i riferimenti spirituali, a volte con una sola parola, densi e ricchi di metafore.
R
RitaLM5 aprile 2020
Una serata indimenticabile, dove un uomo da solo si è confrontato col suo Dio e ha pregato per tutti i mali del mondo. Una lirica da prima pagina.
