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Sociale 7 aprile 2020 · lettura 1 min · 780 letture

El principio del final

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
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EL PRINCIPIO DEL FINAL (Traduzione inclusa) Las campanas suenan sin parar suenan a fiesta por no llorar, todos esos muertos acumulados en montones abandonados. Volvieron a rezar los hombres viendo que no servìan los nombres importantes de las naciones y del dinero las devociones. Ahora estamos rezàndole a Dios para que haga oir su voz ponièndole fin a este calvario incomprensible y cruel sudario. Mientras seguimos muriendo y todos lo estan comprendiendo que hemos llegado al final mas no dejaremos que venza el mal! TRADUZIONE: IL PRINCIPIO DELLA FINE Le campane suonano di continuo suonano a festa per non piangere, tutti quei morti accumulati in grandi mucchi abbandonati. Tornano a pregare gli uomini vedendo che non servono i nomi importanti delle nazioni e dei soldi le devozioni. Adesso stiamo pregando Dio perché faccia udire la sua voce facendo finire questo calvario incomprensibile crudele sudario. Mentre continuiamo a morire e tutti lo stanno capendo che siamo arrivati al finale ma non lasceremo che vinca il male!
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In questo momento così difficile per tutti, la cosa peggiore è la consapevolezza di non poter essere più quelli di prima, la nostra libertà si riduce notevolmente, anche quando tutto sarà tornato alla "normalità". Non è pessimismo purtroppo, ma realismo.

L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un caro saluto... (Giacomo Scimonelli)

Una riflessione profonda... . (Sara Acireale)

brava franca, un caro abbraccio! (Marinella Fois)

molto apprezzata, complimenti. (Duilio Martino)

Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli8 aprile 2020

Sono troppi i morti... le campane suonano di continuo, suonano a festa per non piangere. La situazione sembra non arrivare ad una fine... Chi crede, si affida alla preghiera... Ritornano a pregare le persone. Troppa la sofferenza... Incomprensibile questo dolore che punge e avvolge totalmente il cuore. Emerge, tra i versi, una rassegnazione tale che spinge l’uomo a rivolgersi a Dio. Non resta che la preghiera. Io considero la preghiera come una forma di speranza... Dio, si dovrebbe cercare, anche quando le cose vanno bene, ma forse per avvicinarsi a Lui, sono necessarie le tragedie. Intanto preghiamo... Sperando che non sia veramente l’inizio della fine. Una riflessione che coinvolge... E non poco... Credenti e non credenti

Sara Acireale8 aprile 2020

Speriamo davvero di essere arrivati quasi alla fine perché adesso i morti sono troppi, specialmente tra gli anziani e le campane... suonano ancora come per manifestare la vicinanza con gli esseri umani. La pandemia finirà prima o poi perché tutto cio che ha un inizio ha pure una fine. Il virus ci ha trovato impreparati perché nessuno si aspettava come e quando doveva introdursi nelle nostre vite per distruggerle. Avviciniamoci all’Essere Supremo con la preghiera per trarre linfa di speranza e conforto alla nostra tristezza.

Marinella Fois8 aprile 2020

Siamo arrivati al punto in cui bisogna, anzi ci si deve aggrappare alla preghiera... Dio è speranza in questo frangente, la pandemia ha rubato vite e allontanato abbracci... finirà ...e le campane continueranno a suonare Allelluia!