Castigo
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Chissà per quale volontà
mi ritrovo qui,
a costruire castelli di sabbia
sullo scivolo ripido di un piano instabile.
Forse era scritto,
forse a manovrare il dito è il nostro errore,
il falso mito di credere all’Immortale.
Forse l’uomo mente a se stesso,
al suo credo di alterigia che sovrasti ogni suo punto debole.
Credersi forti nello sprofondar di esistenze mortificate
dall’assalto di chiodi a mani e piedi,
quasi crocifissi,
su pali di legno che il tempo abbatte.
Alzarsi
piuttosto che darsi all’inerzia,
mugugnando lacrime poco onerose.
La vita dissangua, in un modo o nell’altro,
ruba manciate di luce, sparse per i campi che abbiamo seminato,
a volte con amore, a volte con odio,
s’infoltiscono di filo spinato,
quando ci arrampichiamo sulle cime delle montagne.
Vorremmo spostarle, poter credere fermamente
che possano obbedire a un ordine deciso,
al comandamento d’amore,
forte come un grido.
Ma siamo uomini di carne,
in decomposizione,
uomini che da millenni camminano a piedi
su pendii solitari e deserte foreste,
come eremiti...
cullati dagli alberi antichi,
lungo assi di palafitte sopra un mare di stelle.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
UN caro abbraccio Daniela! (Marinella Fois)
Profonda introspezione un ricercarsi. Brava Daniel (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Marinella Fois8 aprile 2020
Profonda introspezione che induce a riflessione! Non lasciarsi all’abbandono, nessuno è immortale! bella chiusa, plauso poetessa!

