"La città è morta"
Stefano Drakul Canepa
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La città è morta
quando non mi tenevi la mano
e ti voltavi dall’altra parte
per non vedere il cielo
La notte è finita
con la nostalgia delle nuvole
costrette a piangere
la pioggia dei giorni senza luce
Non è ancora scomparso
questo dolore di te che manchi
alla terra ed alle strade
vuote nel sole di primavera
E la città è morta
mentre la sera chiede le labbra
ed il silenzio delle stelle
ancora avvolte di desiderio
Nel vano clamore del tramonto.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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