Un sogno nella notte

Mentre dormivo agitato nel mio letto
nel sogno mi è comparso un arzillo vecchietto
che lentamente e con grande delicatezza
mi arruffava i capelli e faceva una carezza.
Nel sogno quel vecchietto ben narrava
di un parco dove spesso lui giocava
allegramente con un bimbo birichino
che, sono certo, fosse il suo nipotino.
Con tanta calma e senza alcuna fretta,
quel nonno gli insegnava ad andare in bicicletta
poi li ho visti giocare a nascondino,
insieme sempre nonno e quel bambino.
Quante corse facevano su quel bel prato
ridendo tanto, fino a essere senza fiato,
poi inseguivano nel vento un aquilone
e in quel momento mi è venuto un gran magone.
Ben ho guardato il volto del vecchietto
e ho pensato seppure ora è un angioletto,
il mio nonnino non mi ha mai abbandonato,
quella notte e in quel sogno l’ho ritrovato!
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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Commenti (1)
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Marinella Fois8 aprile 2020
Versi che toccano il cuore, un nonno e il suo nipotino! Mi sono tuffata nella fantasia, ho rivisto me che rincorrevo per prati impronte di piedini! Sempre un piacere leggere le tue fiabe. Plauso poetessa!

