Pasqua
Ieri una mia goccia di sudore
finì su una calda lacrima,
era caduta per una morte inattesa,
sudore e pianto fecero germogliare
quella lacrima ingrossata, subito,
il cuore pensò di cantare
ed il suo canto volò alto
fino al regno dello Spirito
che guida la vita dell’uomo
su questa martorita umanità.
Sollevato dal peso del nulla
che ha tradito e tradisce ancora,
volai sospinto, dall’inno,
che la canzone del cuore mio
si fece là nel Regno della pace
e dei mille e mille Sì.
Campane a festa annunciano
la Pasqua del risorto,
mentre la mia valle
è già tutta in festa.
Più vivi che mai, ricordi
di coloro che, alla vita vera,
mi avevano accompagnato,
tornano a prendermi per mano
avvolti nell’azzurro del cielo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!