Il diritto di sperare

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
ho letto con piacere il diritto di sperare (Francesco Rossi)
like (Francesco Rossi)
Bellissima... complimenti! (Rita Minniti)
Emozionante... un caro saluto Cinzia... (Giacomo Scimonelli)
Speriamo che sia veramente Resurrezione... (Sara Acireale)
Bella, mi sono molto commossa... (Sara Acireale)
E che sia Resurrezione, Cinzia! (Marinella Fois)
molto intensa Cinzia complimenti SL (carla composto)
Sempre bello leggerti, cari saluti poetessa (Silvia De Angelis)
Commenti (7)
In questo tempo sospeso, così come scrive l’autrice, sembra tutto essersi fermato anche se il pensiero va a mille, anche se nel cuore la sola cosa che emerge è la speranza di un giorno nuovo. E la preghiera è consolazione, che si abbraccia stretta, fonte inesauribile di pace e serenità. E’ speranza "nell’urlo disperato"e ci si affida. L’unica verità e certezza capace "di donare luce" e di tornare alla vita. Versi intimi e raffinati pieni di malinconia, ma anche di forza interiore per superare l’oscurità quando si cade nelle tenebre.
Anime smarrite e confuse, che affrontano un terribile momento... un momento che mai nessuno avrebbe immaginato di vivere. Anche gli abbracci sono vietati... e si aspetta quel giorno, con trepidante attesa e con il cuore in gola, che si ritornerà nuovamente a sorridere... Manca tutto e solo una certezza riempie le interminabili giornate... quell’inquietante rincorrersi di vita e di morte. Ma la speranza, lentamente e con passo deciso, riappare alla vista di una Croce... la Croce di spine, di nostro Signore Gesù Cristo. Solo Lui e le sue braccia potranno fare un miracolo... per donare nuovamente la luce... per farci capire che non è ancora finita. Dobbiamo sperare e nessuno potrà impedirlo... nessuno. Poesia toccante e molto sentita.
Dal dopoguerra ad oggi, questo è il periodo della storia più terribile che stiamo vivendo. In apparenza c’è silenzio e l’aria è diventata più pura ma ci mancano gli abbracci, le serate con gli amici, tutto ciò che ci faceva percepire la vita. Forse è anche questa una guerra da combattere ma contro un microscopico essere invisibile che si beffa di noi. Ma nonostante tutto, non bisogna abbandonare quella piccola luce che ci conduce alla speranza. E che Resurrezione sia.
Questo è il tempo sospeso della riflessione, dove mancano gli abbracci, non c’è consolazione. Unica consolazione la preghiera, e che sia rinascita!
una raffinata ed intensa descrizione di ciò che stiamo vivendo, con la speranza chr tutto possa passare presto aiutati anche dalla preghiera elogio sincero
La bravura dell’autrice e la sua profondità di pensiero è nota... e pertanto mi soffermo su alcuni aspetti tecnici che non sono affatto irrilevanti. Si parte in anastrofe "sospeso è il tempo..." nella seconda terzina evidenzio l’anafora e soprattutto la paronomasia o bisticcio di parole "... sospesa è la spesa...". Per quanto riguarda l’aspetto significativo mi piace questa costruzione che dipinge un uomo in sospensione, impaurito ed affamato... che però non cede all’angoscia affidandosi a Dio. Risurrezione e speranza. .
In un momento di grande difficoltà emotiva, la spiritualità dona grande forza interiore, e speranza, di eventi migliori di vita, che andremo a percorrere. Poesia apprezzata







